WebDays: La morte dell’intermediario (e dell’autore)
L’intervento La morte dell’intermediario (e dell’autore) tenuto al WebDays ha analizzato i rapporti esistenti, in ambito letterario, fra i produttori di contenuto, gli autori, e i fruitori degli stessi contenuti.
(Foto WebDays 2008 di Marco Traferri)
Il moderatore e blogger Arsenio Bravuomo illustra che, nel modello tradizionale dell’editoria, un libro, prima di arrivare al lettore, deve passare per alcuni intermediari necessari, quali gli editori e i distributori. Con l’avvento di Internet, invece, è possibile “saltare” gli intermediari e raggiungere direttamente i diretti fruitori dei contenuti.
Antonio Tombolini, ecclettico fondatore di Simplicissimus, non crede piuttosto nella morte nell’intermediario quanto nel cambiamento della natura dell’intermediario. Antonio Tombolini si riferisce all’intermediario Internet, che permette di incontrare produttore e consumatore. Quello da abbattere, secondo lui, è infatti l’intermediario, che cerca di fare da barriera fra produttore di contenuti e consumatore. Viene citato Google come intermediario positivo che mette in contatto i produttori dei contenuti e gli utenti che li cercano.
Eleonora Gandini, che rappresenta Lulu.com in Italia, ci presenta l’idea di Lulu, che permette di pubblicare un libro senza passare per un intermediario. Il modello di business di Lulu si basa sul principio della coda lunga: i grandi editori basano i loro guadagni sulle vendite di pochi best seller, Lulu fonda i suoi guadagni sulla vendita di un gran numero di libri.
Come acquistare un libro su Lulu? Molto semplicemente, l’acquirente si collega sul sito Internet di Lulu.com, sfoglia la biblioteca di Lulu e acquista il libro che meglio gli interessa. Quest’ultimo viene stampato all’occasione da Lulu (print-on-demain) e viene poi spedito in forma cartacea all’acquirente.
Marianna Martino, fondatrice del giovane editore Zandegù Editore, riconosce la diffidenza delle librerie e dei distributori nei confronti dei libri pubblicati da un piccolo editore, e auspica che possano coesistere il tradizionale sistema di distribuzione dei contenuti e quello nuovo senza intermediario. Marianna riconoscere inoltre l’utilità di Internet come strumento per scoprire dei talenti.
Tommaso Labranca, autore, in riferimento alla possibilità di vivere solo di libri, è piuttosto scettico e crede ci sia la necessità di avere un “vero” lavoro, accanto a quello di autore di libri. Egli però riconosce l’importanza delle pubblicazioni cartacee e le collaborazioni che ne derivano.


Dopo Torino Barcamp 2008…
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